Archivio per la categoria ‘Germania’

neverending

“una sozzura a livello umano, un tradimento a livello artistico!”
Micheal Ende

1,5/5

Cloud atlas

Risoluzioni parallele su pedale fondante.

3,5/5

Holy motors

L’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze ch’esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. […] veramente ogni realtà è un inganno.

Luigi Pirandello, uno nessuno centomila

5/5

L’inganno di pensarsi vertice che si può autocomprendere.

3/5

The (A)social Network

4/5

Doppio binario. Troppo rapido.

3,5/5

Nella divergenza fra destino e volontà non c’è (ri)soluzione

4/5

“L’Albero della Morte: the dark side of Malick” [madamepsychosis]

5/5

Il Vangelo secondo Satana.

3/5

Al dolore del peccato originale non v’è risposta.

4.5/5

L’orrore del dolore innocente è un rewind senza scampo.

4/5

Fra pianto e risata il silenzio, fra speranza e incomprensione il rewind.

4/5

Haneke è un violento espositore, formalissimo chirurgo che sotto i suoi tagli esatti e le sue aperture antropologiche eseguite con il diverticolatore lucidissimo delle sue inquadrature fisse mostra le budella, le viscere e gli intestini dell’essere umano in fotografie di fermi immagine, cinematografie spacca occhi sotto teche di cristallo infrangibile. Il cinema di Haneke ha un nastro bianco di materia cerebrale al braccio, un arto in cancrena, infilzato dalla sua forbice di acciaio.

4.5/5

Terminiamola.

1,5/5

La potenza del sonoro esalta il silenzio: “Elsie, Elsie!”

5/5

Open your eyes, look! This is the river, this is reality!”

4,5/5

La mancanza di ironia è una grave lacuna dell’intelligenza.

2/5

“E vieni quassù, già che hai la lingua tanto lunga!”

4/5

Il vangelo di Caspar David Friedrich narrato attra/verso il Golgota.

5/5

La volontà d’Impotenza.

4/5


Il latrare della potenza materna femminile è inaccessibile all’uomo.

4/5

Cattolico per i cattolici, ateo per gli atei: tutto molto umano per Dio.

2,5/5